Poeta e attore, cantautore e ubriacone. Soprattutto spirito libero nell’Unione Sovietica.
Autore: admin
La Mosca di Putin (Il Foglio, 19 giugno 2009)
La Russia fa pace con se stessa.
La rivoluzione iraniana (Il Foglio, 7 febbraio 2009)
Trent’anni dopo.
Ricordo di François Furet (Il Foglio, 30 giugno 2007)
A dieci anni dalla morte.
Introduzione a “Nuovo Medioevo” di Nikolaj Berdjaev (Fazi, 2000)
I processi di Mosca del 1936 (Il Foglio, 31 ottobre 1997)
La giustizia secondo Andrej Vyshinskij.
François Furet, maestro e amico (Il Foglio, 15 luglio 1997)
Un grande storico e la sua eredità intellettuale
Aleksandr Solzhenicyn. Parte IV (Il Foglio, 31 gennaio 1997)
1994, dopo vent’anni Solzhenicyn ritorna in una Russia apatica e stanca. Ora passeggia, non riconosciuto, per le strade di Mosca.
Aleksandr Solzhenicyn. Parte III (Il Foglio, 30 gennaio 1997)
L’ideale del profeta dell’anticomunismo non era certo l’Occidente. Giunto in America si costruì il suo pezzo di Russia, e vi si isolò.
Aleksandr Solzhenicyn. Parte II (Il Foglio, 29 gennaio 1997)
Quando Arcipelago Gulag uscì in Occidente qualcuno disse che, visti dalla Russia, “noi sembriamo tutti inesorabilmente dei cretini”.